La Biblioteca “Maria Ida Viglino”

Un presidio culturale, nel cuore della valle Soana.

Gestita da volontari e aperta tutto l’anno, la biblioteca custodisce libri, crea relazioni e rende la cultura accessibile a chi vive e attraversa la Valle Soana.

Capitolo 01

Più di una stanza piena di libri

Riaperta dopo molti anni di chiusura, oggi è un luogo generativo di cultura, socialità e incontro.

Le aperture settimanali sono curate da un gruppo di volontari durante tutto l’anno. Il loro lavoro rende la biblioteca un servizio stabile per il paese e un punto di riferimento per la Valle Soana.

Qui leggere significa anche incontrarsi, ascoltare una voce nuova e costruire occasioni accessibili di apprendimento, partecipazione e scoperta.

Capitolo 02

Crescere insieme ai libri

In una pluriclasse multiculturale, la lettura è uno spazio comune: sostiene la lingua, l’apprendimento e l’inclusione.

La biblioteca collabora con la scuola primaria e la scuola dell’infanzia, le insegnanti e le famiglie, comprese quelle accolte dal Centro di Accoglienza Straordinaria locale.

Con le scuole

Una biblioteca che entra nel percorso educativo.

Aperture dedicate, gestione del prestito e attività mensili avvicinano bambini e ragazzi alla lettura.

Per i più piccoli

Storie da incontrare fin dai primi anni.

Laboratori, appuntamenti con esperti e iniziative del progetto “Nati per Leggere”, come la “Notte dei pupazzi in biblioteca”.

Dopo la scuola

Un aiuto concreto per studiare.

I volontari offrono sostegno nello svolgimento dei compiti per la scuola primaria e secondaria di primo grado.

Capitolo 03

Il nome che ci accompagna

Nello “Stato delle anime” del 1880 dell’Archivio Parrocchiale di Ronco Canavese risulta che due famiglie Viglino di Forzo si erano trasferite in Valle d’Aosta negli anni Sessanta dell’Ottocento: i due fratelli Carlo Giuseppe e Giovanni Michele. Essi percorsero la Valle d’Aosta e forse la Svizzera esercitando il loro mestiere ambulante di ruga, stagnini. Nel 1869 si stabilirono a Gignod con le rispettive mogli, anch’esse sorelle, e i figli.

Giovanni Michele e la moglie ebbero lì altri figli, tra cui Jean Joseph, nato il 2 settembre 1877, padre di Maria Ida, che nacque a Gignod il 18 aprile 1915. La famiglia si spostò poi per un periodo in Svizzera, quindi a Parigi e infine si stabilì nuovamente in Valle d’Aosta, a Saint-Christophe.

Maria Ida iniziò i suoi studi in Francia e frequentò poi l’Università di Torino, dove si laureò in scienze matematiche. Donna forte e intraprendente, partecipò alla Resistenza e fu presidente del Comitato di Liberazione Nazionale valdostano.

Si batté strenuamente per l’autonomia della Valle d’Aosta e, tra i fondatori dell’Union Valdôtaine, divenne membro del primo Consiglio di Valle. Insegnò matematica, diventando poi direttrice dell’Istituto tecnico Manzetti e in seguito preside del Liceo Scientifico di Aosta.

Quando venne eletta Assessore all’Istruzione, la scuola valdostana compì un notevole salto di qualità. Si impegnò inoltre nella ristrutturazione dei servizi culturali, come gli Archivi storici regionali, e nella creazione di un servizio di biblioteche in tutta la Valle.

Ebbe a cuore il mantenimento delle tradizioni, la difesa del patrimonio della cultura valdostana e la diffusione della lingua francese e francoprovenzale, del tedesco e del walser. Ottenne sovvenzioni per associazioni culturali come il Centre d’études francoprovençales René Willien.

Siamo onorati di intitolare la nostra Biblioteca Comunale a questa donna, le cui radici provengono dal nostro territorio: di sangue valsoanino e valdostano, radici comuni che attraversano le montagne che hanno unito nei secoli le nostre valli.
Capitolo 04

Un patrimonio tornato a vivere

La dotazione libraria è stata interamente ricostruita e continua a crescere.

Il lavoro è stato realizzato insieme alla Biblioteca di Ivrea, capofila della rete bibliotecaria, grazie a contributi comunali e donazioni.

Oggi comprende libri per bambini, romanzi, saggi e riviste. L’obiettivo è ampliare ancora la scelta, con periodici per ragazzi e adulti dedicati a natura, ambiente e storia.

Gli scaffali e gli spazi interni della Biblioteca di Ronco Canavese
Capitolo 05

Fare cultura, anche a Ronco

Una scelta precisa

Uscire dallo stereotipo del paese di montagna come semplice meta per una passeggiata. Portare in valle idee, linguaggi e voci capaci di aprire prospettive.

Con gli “Aperitivi con l’autore”, la biblioteca ha fatto conoscere narrativa, saggistica, poesia, fumetto e letteratura per l’infanzia. A Ronco sono arrivati, tra gli altri, Valeria Tron, Franco Arminio, Michele Marziani, Giuseppe Mendicino, Riccardo Carnovalini, Enrico Camanni, Franco Faggiani e Michele Serra.

Presentazioni, spettacoli teatrali, mostre ed eventi musicali trasformano il libro in un accesso a contenuti diversi, anche di alto livello. La partecipazione del pubblico, anche dal fondovalle, conferma che la distanza dai grandi centri non è un limite.

Scopri le voci passate da Ronco

La porta è aperta

Passa un sabato mattina.
Potresti trovare una storia che ti aspettava.

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